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In questa mappa puoi vedere (e segnalare) ogni discarica abusiva: "Respect Sicily" anche tu

Oltre 300 micro-discariche abusive individuate ad oggi e segnalazioni per rifiuti abbandonati sparsi su tutto il territorio siciliano. Basta un click

  • 15 agosto 2022

Mappa interattiva collaborativa dei rifiuti in Sicilia

Una mappa collaborativa con oltre 300 micro-discariche abusive individuate ad oggi e segnalazioni per rifiuti abbandonati sparsi su tutto il territorio siciliano.

L'idea nasce da un gruppo di ragazzi siciliani che amano la loro terra, trentenni che si dicono stanchi di testimoniare "il totale e gravissimo stato di abbandono e degrado in cui versano alcune aree della nostra splendida isola".

Hanno pensato a un modo per difendere la Sicilia dai rifiuti abbandonati e dalle discariche abusive attraverso una mappa collaborativa e le segnalazioni dei cittadini, si chiama "Respect Sicily".

«Gli scopi della mappa che abbiamo creato sono molteplici - spiegano - il primo è chiaramente quello di sensibilizzare e fare capire che il fenomeno dell'abbandono dei rifiuti non è circoscritto ma coinvolge territori ben più vasti e proporzioni che vanno ben oltre la mera scala del paesino o del piccolo comune. Siamo profondamente colpiti da ciò che abbiamo avuto modo di testimoniare e di osservare tramite le segnalazioni che abbiamo ricevuto in pochi mesi e che continuano a d arrivare».
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Questa mappa condivisa nasce da una difficoltà, quella di molti enti e comuni di mappare le aree interessate da micro-discariche abusive. È difficle infatti individuare tutte le aree ridotte in discarica, molte anche pericolose, perché sono, per ovvi motivi, nascoste.

«Leggendo i giornali troppo spesso abbiamo riscontrato dichiarazioni relative alla mancanza di strumenti per l'individuazione ed il recupero dei rifiuti abbandonati e noi, nel nostro piccolo, abbiamo dedicato tempo ed idee alla generazione di uno strumento che quantomeno risolve il problema dell'individuazione dei siti.

Puntiamo soprattutto sui siciliani, sull'effetto di scala che un'idea di questo tipo potrebbe avere ed avremmo intenzione di proporre una bozza di progetto alla Regione Siciliana ed all'assemblea dei Comuni siciliani per istituzionalizzare questo strumento e renderlo un mezzo di comunicazione fra i cittadini e le pubbliche amministrazioni».

La mappa è di semplice lettura e intuitiva. Le segnalazioni dei cittadini sono ormai moltissime e tutte visionabili gratuitamente, senza registrazione di alcun account, direttamente cliccando sui singoli punti presenti sulla nostra mappa collaborativa.

A ciascun punto in mappa è associato un livello di gravità, e l'indicazione "Rifiuti Raccolti" significa che i rifiuti sono stati raccolti da associazioni di volontariato e non dai servizi pubblici di raccolta gestiti dalle amministrazioni.

«Abbiamo inoltrato con cadenza regolare tutte le segnalazioni al Ministero della Transizione Ecologica, Procure della Repubblica e Commissario Straordinario per l'Emergenza Rifiuti. I comuni, hanno iniziato finalmente a protocollare alcune delle nostre richieste ed i nuclei operativi ambientali dei Carabinieri hanno in qualche caso risposto inoltrando le nostre segnalazioni alle caserme dei carabinieri di competenza per verifiche, avviando così un procedimento formale».

Ma i ragazzi non si fermano qui, non ne hanno proprio intenzione perché la situazione è di vera emergenza sotto tutti i punti di vista, dalla salute, all'ambiente,non bisogna dimenticare all’accoppiata "rifiuti-incendi". Un'altra questione, poco considerata, inoltre è l'inurbamento animale, ovvero quel fenomeno che vede alcune specie animali selvatiche in aree urbane attirate proprio dai rifiuti. Ciò può portare a diversi problemi come malattie (e zoonosi), incidenti e conflitti di varia natura. Emblematico è il caso dei cinghiali nelle periferie (e non).

«Continueremo nell'intento di dare alle autorità accesso ad uno strumento totalmente gratuito e flessibile che agevoli l'azione tempestiva e mirata degli organi di competenza. La nostra iniziativa non dovrebbe restare celata o relegata ad una piccola nicchia di utenti su una piattaforma social.

E allora, cittadine e cittadini della bella Sicilia, non vi rimane che partecipare, andare sul sito di Respect Sicily e partecipare attivamente.
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